La straordinaria sfida di Alvaro Cecotti e il Pink Jersey 1931

Il 10 Maggio 1931 il Giro d’Italia partì da Milano con la presentazione della Maglia Rosa, che, come al Tour de France dal 1919 con la Maglia Gialla, sarebbe stata indossata dal leader della classifica. Al traguardo della 1° tappa, nella sua Mantova, vinse il Campione Italiano Learco Guerra, indossando la prima Maglia Rosa, simbolo del primato, ancora oggi conservata dalla Famiglia. La carriera di Learco durò oltre trent’anni, con vittorie e storie vere del ciclismo senza confronti. Un campione leggendario diventato industriale e contemporaneamente talent scout e team manager di altri campioni entrati nella leggenda.

Un passato importante che riemerge in ogni angolo del Pink Jersey 1931, il Cycling Café, una passione che si tramanda e che si percepisce parlando con le persone che animano questo locale, che “ce l’hanno nel sangue”. Un nuovo punto di ritrovo dei ciclisti milanesi (e non) voluto e creato da Learco, Carlo e Attilio, gli eredi del grand campione. Non appena si entra, la storia gloriosa riaffiora ovunque. E io, che da sempre sono attratta dal mondo bike, soprattutto nella stagione più calda dell’anno, in questa nuova realtà mi sono sentita in soggezione.

E a proposito di chi ce l’ha nel sangue, sono passata al Pink Jersey qualche giorno fa in occasione della presentazione dell’impresa di Alvaro Cecotti, protagonista di una sfida che ha portato il ciclista a segnare il nuovo record dell’ora su pista over 80. Lo scorso 17 giugno infatti, supportato dal calore di un folto pubblico e dei propri familiari, Alvaro Cecotti si è presentato al Velodromo Fassa Bortolo di Montichiari per portare a termine la propria sfida personale: pedalare per 60 minuti e stabilire il nuovo record italiano dell’ora su pista over 80. Cecotti ha centrato in pieno l’obiettivo, compiendo 134 giri di pista con una media di 33,517 km/h.

In merito allo straordinario risultato ottenuto il recordman ha dichiarato: “Sinceramente non penso di aver fatto niente di così eccezionale, ho la fortuna di essere ancora in salute, ma ho anche cercato di mantenere uno stile di vita piuttosto moderato senza eccedere in niente, ma neppure esagerare con diete o limitazioni. Fare sport in modo regolare e con criterio mi fa sentire in forma e mi passa energia che trasformo in motivazione per migliorare la prestazione o comunque mantenerla.  Più che ai sigilli e ai riconoscimenti punto a invogliare i miei coetanei e chi si avvicina all’età della pensione a non cedere alla vita sedentaria e lasciarsi andare. Io oggi vado più forte in bicicletta di quando avevo 60 anni. E la malattia che ho affrontato ai 65 anni mi ha rafforzato la mente. Grazie di cuore a tutti, ma proprio tutti coloro che mi hanno aiutato e al RED Live staff per aver riportato la mia esperienza. Se la salute mi assisterà ancora, il mio progetto non finisce qui”.

Alvaro Cecotti al Pink Jersey

Il Pink Jersey è già il punto di riferimento per ciclisti, amanti della bicicletta e per chi desideri trascorrere tempo libero in un ambiente di appassionati sportivi diverso dal solito bar, il solito negozio, la solita officina, senza subire la contaminazione dei trends del momento ma vivendo solo e unicamente di una passione. Io aspetto solo che inizino a noleggiare bici da corsa per provarne qualcuna e per fare finalmente il grande salto. Di sicuro non finisce qui, al Pink Jersey mi vedranno ancora…